Comunicazione ex art. 92 L.F.

dell’intervenuto fallimento di

Oliservices S.a.s. di Federico Romeo Bruno (n.33/2019 R.F.)

Con la presente si comunica che con sentenza n. 35 depositata il 04/07/2019 il Tribunale di Livorno ha dichiarato il fallimento di OLISERVICES S.a.s. di Federico Romeo BRUNO con sede in Rosignano Marittimo, VIA S. ALLENDE, 96 (P.IVA 01168130498), nonchè del socio: BRUNO Federico Romeo, nominando il sottoscritto quale Curatore Fallimentare.
L’udienza per l’esame dello stato passivo è fissata per il giorno 23/10/2019 alle ore 09:00 nell’ufficio del G.D., Dott. Pastorelli Franco, presso il Palazzo di Giustizia di Livorno.
Le domande tempestive di ammissione di crediti al passivo del fallimento, ovvero di rivendicazione o restituzione di beni mobili o immobili del soggetto fallito, vanno proposte almeno 30 giorni prima dell’udienza indicata, e quindi entro la data del 23/09/2019.
Oltre il suddetto termine, ed entro dodici mesi dal deposito del decreto di esecutività dello stato passivo, di cui verrà data comunicazione, potranno essere presentate domande tardive ai sensi dell’art. 101 L.F. Decorso questo ultimo termine, e comunque fino all’esaurimento di tutte le ripartizioni dell’attivo fallimentare, le domande tardive saranno ancora ammissibili a condizione che sia dimostrato che il ritardo è dipeso da causa non imputabile al ricorrente.

La domanda può essere proposta anche senza l’assistenza di un difensore e deve contenere:
1. l’indicazione del nome o del numero del fallimento e le generalità di chi propone la domanda;
2. la determinazione della somma che si intende insinuare al passivo, ovvero la descrizione del bene rivendicato o chiesto in restituzione;
3. la succinta esposizione dei fatti e degli elementi di diritto che costituiscono la ragione della domanda;
4. l’eventuale indicazione di un titolo di prelazione e, ove essa abbia carattere speciale, la descrizione del bene su cui si intende esercitarla;
5. un indirizzo di posta elettronica certificata (P.E.C.) presso cui ricevere le comunicazioni previste, con onere di segnalarne al curatore ogni variazione. N.B.: ove non si disponga di un proprio indirizzo P.E.C., si potrà anche utilizzare l’indirizzo PEC di un terzo di propria fiducia (ad es. legale, consulente, professionista, associazione di categoria).

Si fa presente che, se risulterà omesso o assolutamente incerto uno dei requisiti di cui ai suddetti numeri 1), 2) o 3), il ricorso verrà dichiarato inammissibile; se invece risulterà omesso o assolutamente incerto il requisito di cui al n. 4), il credito verrà considerato chirografario.

N.B.: in caso di omessa indicazione dell’indirizzo di P.E.C., ovvero di mancata consegna del messaggio di posta elettronica certificata per cause imputabili al destinatario, tutte le comunicazioni che la legge o il Giudice Delegato pongono a carico del Curatore si intenderanno effettuate con il semplice deposito in cancelleria, senza altro avviso.
La domanda va proposta con ricorso, il quale deve essere sottoscritto, anche personalmente dalla parte, secondo due modalità alternative A) con firma digitale; B) con firma ordinaria sull’originale del documento, poi sottoposto a scansione digitale (scannerizzazione) ai fini del suo invio telematico.
Anche i documenti dimostrativi del diritto fatto valere non devono essere depositati o spediti in forma cartacea, ma sottoposti a scansione digitale, per l’invio telematico
Ricorso e documenti dimostrativi del diritto dovranno dunque essere trasmessi al Curatore esclusivamente in forma telematica, al seguente indirizzo di posta elettronica certificata:
lif332019@procedurepec.it
N.B.: i ricorsi e documenti depositati presso la cancelleria del tribunale, o trasmessi al Curatore in forma cartacea, o a mezzo semplice e-mail (non p.e.c.) saranno ritenuti irricevibili.
Solo i titoli di credito (assegni, cambiali, ecc.) dovranno essere depositati in originale presso la cancelleria del Tribunale, che rilascerà ricevuta di deposito.
Si avverte inoltre che:
a) entro 15 giorni prima dell’udienza sopra indicata, il progetto di stato passivo verrà depositato presso la cancelleria del Tribunale e trasmesso all’indirizzo di P.E.C. del creditore indicato in ricorso;
b) fino a 5 giorni prima dell’udienza gli interessati potranno esaminare il progetto di stato passivo e presentare eventuali osservazioni scritte e documenti integrativi, da inviare sempre telematicamente al Curatore, con le modalità sopra descritte, all’indirizzo P.E.C. sopra indicato;
Si chiede infine di comunicare al sottoscritto curatore, sempre al suddetto indirizzo di P.E.C., l’eventuale disponibilità ad assumere l’incarico di componente del Comitato dei Creditori, organo al quale spettano i diritti di cui all’art. 41 co. 5 L.F. (diritto di ispezione scritture contabili e documenti della procedura) e co. 6 (diritto al rimborso spese e al compenso) nonché i doveri di cui all’art. 41 co. 1, 2, 3 L.F. (obbligo di vigilanza sul curatore, partecipazione alle deliberazioni), le responsabilità di cui all’art. 41 co. 7 e 8 L.F. (ai sensi dell’art. 2407 c.c.) nonché le sanzioni di cui all’art. 233 L.F. (mercato di voto).
A tal fine si fa presente che ciascun componente del comitato dei creditori potrà delegare, in tutto o in parte, l’espletamento delle proprie funzioni a uno dei soggetti aventi i requisiti indicati nell’art. 28 L.F. (avvocati, dottori commercialisti, ragionieri e ragionieri commercialisti, nonché studi professionali associati o società tra gli stessi professionisti), previa comunicazione al Giudice Delegato.
In calce si elencano – a titolo non esaustivo e meramente esemplificativo – i documenti dei quali è consigliata la trasmissione a supporto della domanda, restando impregiudicata la loro valutazione da parte del Giudice Delegato.